Amor, se 'l sospirar, se 'l van desio,
Se l'importuno, amaro, aspro lamento,
Le voci triste in doloroso accento,
T'han fatto la pietà porre in oblio;
A te stesso perdona il fallir mio,
A te, prima cagion del mal ch'io sento;
Però che se cantando io mi lamento,
Tu sei quel che si lagna, et non son io.
Et benché al mio cantar nessun risponde,
Canto per disfogar il duol ch'io premo
Ne la più occolta parte del mio core.
Io son pur come 'l cygno in mezzo a l'onde,
Che quando il fato il chiama al giorno extremo,
Alzando gli occhi al ciel cantando more.