Skip to content
1450–1514

Sonetto 64

Benedetto Gareth

Alto pensier, che 'n gentil cor s'annida, È del proprio valor tanto contento, Che nullo affanno mai gli dà spavento, Et è più saldo, quando Amor lo sfida.

Quanto la Luna mia più si confida Con gli sdegni abbassar l'alto ardimento, Mi trova saldo, come a l'aspro vento, Atho, Apennin, Vesevo, Olympo et Ida.

Luce celestïal d'eterno honore, Come può il vostro petto esser capace, (Divino essendo lui,) d'humano errore? Ch'io cheggio da vostr'occhi honesta pace,

Et sol priego, che 'l mio pudico ardore Non vi dispiacia al men, si non vi piace.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Sonetto 64 · Benedetto Gareth · Poetry Cove