Pregio, gratia, beltà, senno perfetto,
Candor meraveglioso, anzi celeste,
No' sperar che con lingua io manifeste
Il foco, che per gli occhi esce dal petto.
Tu pòi veder col chiaro, almo intelletto,
Non impedito mai d'humana veste,
Nel viso sfavillar le fiamme honeste,
Che d'honesta cagion mostran l'effetto.
Repulse non temo io, non temo asprezza,
Ch'altro il mio cor non vuole, altro non chiede
Che mirar sempre il sol di tua bellezza.
Due phenici hoggi al mondo il ciel concede:
Una beltade et sola una fermezza,
Contenta di servir senza mercede.