O spirto d'honestade et gloria pieno,
Petto, di fede albergo et di candore,
Volto, onde vien quel foco et quel dolciore,
Col quale Amor contempra il suo veneno;
Occhi, più chiari assai che 'l dì sereno,
Del più propinquo ciel vivo splendore;
Quantunque in voi non habbia forza Amore,
Volgete a me l'honesto sguardo al meno.
Ch'altro dal vostro sole io non vorrei,
Che 'l dolce lampeggiar, che mi fu duce
Al camin degli affanni et dolor miei.
L'oro, le gemme et quanto India produce,
Et de Mida il thesoro io cangerei
Per un rivolger sol di vostra luce!