Quando con lo splendor del chiaro viso
L'alma mia luce rasserena il giorno,
Et col parlar soave volge intorno
Le stelle, che di vita mi han diviso;
Io non posso soffrir mirarla fiso,
Ma spesso gli occhi abbasso e 'n lei ritorno;
Onde, tremando d'amoroso scorno,
Mille varii color mostro nel viso.
L'alma resta languendo di dolcezza,
Oscuri gli occhi et tormentato il core,
Per duo contrarii affetti et pene extreme:
Di veder tal beltà summa allegrezza,
Del desperar gravissimo dolore:
Così son misero et bëato inseme!