Un'alma Diva in forma humana adoro,
Che non sol nominarla io non ardisco,
Ma solo in lei pensando impallidisco,
E 'n vederla mi sfaccio et discoloro.
Amando, ardendo, il proprio cor devoro,
D'amor senza speranza mi nudrisco,
Del desiderio audace ognihor languisco,
Et de pietà di me medesmo io moro.
Così mi insegna Amor di sufferire
I suoi disdegni et ire et crudeltade;
Ond'io vorrei, né posso homai, fuggire:
Ché, ne la prima et ne la extrema etade
Vivendo, mi conven sempre morire
D'amor, di desiderio et di pietade.