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1450–1514

Sonetto 47

Benedetto Gareth

Mentre io pensava a quelli affanni immensi Et martìri infiniti, ch'io sostegno, Col viso men turbato et più benegno Disse la Luna mia: - Che fai?, che pensi? -

- Alma mia Diva, (io dissi,) disconvensi A celeste, immortal, divino ingegno Dimandar quel che sa, per gioco e sdegno, Non per pietà di tormentati sensi.

Voi sempre state dentro a l'alma mia, Ove mirate apertamente il vero Di quanto Amor mi pinge in fantasia. Ivi vedete l'alto mio pensiero,

Et come, amando, il cor solo desia Quel che, vivendo, mai veder no' spero.

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Sonetto 47 · Benedetto Gareth · Poetry Cove