Mentre io pensava a quelli affanni immensi
Et martìri infiniti, ch'io sostegno,
Col viso men turbato et più benegno
Disse la Luna mia: - Che fai?, che pensi? -
- Alma mia Diva, (io dissi,) disconvensi
A celeste, immortal, divino ingegno
Dimandar quel che sa, per gioco e sdegno,
Non per pietà di tormentati sensi.
Voi sempre state dentro a l'alma mia,
Ove mirate apertamente il vero
Di quanto Amor mi pinge in fantasia.
Ivi vedete l'alto mio pensiero,
Et come, amando, il cor solo desia
Quel che, vivendo, mai veder no' spero.