Hor son queste contrade chete et sole,
Ogniun gli affanni suoi dormendo oblia,
Ogniun riposa, et la nemica mia
Si sogna esser crudel, com'ella suole.
Et s'è pur desta al suon di mie parole,
Da l'indurate orecchie hor le desvia,
Per non aprire a la pietà la via,
Ché, contra 'l suo voler, di me si duole.
Chi non si duol di me?, che sospirando,
Languendo, ardendo, mi lamento et lagno,
Del proprio cor mi pasco desiando.
D'una pioggia di lagrime mi bagno;
Et sempre sol mi trovo, si non quando
Con alcun fuor di speme m'accompagno.