Skip to content
1450–1514

Sonetto 40

Benedetto Gareth

Hor son queste contrade chete et sole, Ogniun gli affanni suoi dormendo oblia, Ogniun riposa, et la nemica mia Si sogna esser crudel, com'ella suole.

Et s'è pur desta al suon di mie parole, Da l'indurate orecchie hor le desvia, Per non aprire a la pietà la via, Ché, contra 'l suo voler, di me si duole.

Chi non si duol di me?, che sospirando, Languendo, ardendo, mi lamento et lagno, Del proprio cor mi pasco desiando. D'una pioggia di lagrime mi bagno;

Et sempre sol mi trovo, si non quando Con alcun fuor di speme m'accompagno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Sonetto 40 · Benedetto Gareth · Poetry Cove