Ecco la notte: el ciel scintilla e splende
Di stelle ardenti, lucide et gioconde;
I vaghi augelli et fere il nido asconde,
Et voce humana al mondo hor non s'intende.
La rugiada del ciel tacita scende;
Non si move herba in prato o 'n selva fronde;
Chete si stan nel mar le placide onde;
Ogni corpo mortal riposo prende.
Ma non riposa nel mio petto Amore,
Amor d'ogni creato acerbo fine;
Anzi la notte cresce il suo furore.
Ha sementato in mezzo del mio core
Mille pungenti, avelenate spine,
E 'l frutto che mi rende è di dolore.