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1450–1514

Sonetto 39

Benedetto Gareth

Ecco la notte: el ciel scintilla e splende Di stelle ardenti, lucide et gioconde; I vaghi augelli et fere il nido asconde, Et voce humana al mondo hor non s'intende.

La rugiada del ciel tacita scende; Non si move herba in prato o 'n selva fronde; Chete si stan nel mar le placide onde; Ogni corpo mortal riposo prende.

Ma non riposa nel mio petto Amore, Amor d'ogni creato acerbo fine; Anzi la notte cresce il suo furore. Ha sementato in mezzo del mio core

Mille pungenti, avelenate spine, E 'l frutto che mi rende è di dolore.

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Sonetto 39 · Benedetto Gareth · Poetry Cove