Mutabile, inconstante, impia fortuna,
Perché con frode et arti insidïose
Una volta mostrasti varie cose,
Hor sempre ti dimostri ferma et una.
Veggio continua nebbia et importuna,
Procelle dispietate et tempestose,
Nubi gravi, condense et tenebrose;
Talché veder non posso la mia Luna.
Sempre fu la tua prima antiqua usanza:
Hor male oprare, hor riparare i danni;
Perché meco servarla hor non ti piace?
Concedemi alternando hor guerra, hor pace,
O prometti alcun ben tra tanti affanni,
Ché viver non si può senza speranza.