Eterno imperator d'homini et dei,
Rasserena la fronte et l'aureo ciglio,
Et, come affabil padre al caro figlio,
Mostra il volto benegno ai preghi miei.
Quella, per cui me misero perdei,
È posta in imminente et gran periglio;
Dàgli, signore, alcun sano consiglio,
Stringendoti pietà di me et di lei.
L'un et l'altro governa egual fortuna;
Di sua salute pende la mia vita;
Se lei vive, vivrò; morrò, se more.
Non voler più d'un sole et d'una Luna;
Ché, se costei si trova in ciel gradita,
Ambi duo perderanno il proprio honore.