Skip to content
1450–1514

Sonetto 3

Benedetto Gareth

Principe, sol di Alcide in terra un pegno, Che i feri, horrendi mostri atterra et preme; Di populi indigenti unica speme, Et sol di monarchia, più ch'altri, degno;

Il tuo valor, coraggio et alto ingegno Dan tal dilecto et meraviglia inseme, Ch'avendo te, nullo adversario teme Questo d'Italia bella il più bel regno.

In arme huom hoggi incontro ad te non vale, Ché con tal gratia et forza il braccio extendi, Che i movimenti son sovra huom mortale. Ardisco dirlo, et tu da te 'l comprendi:

Tu non ritroverai nel mondo eguale; Se già tu stesso teco non contendi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Sonetto 3 · Benedetto Gareth · Poetry Cove