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1450–1514

Sonetto 28

Benedetto Gareth

Quando rinova il vago mio pensiero, Del qual giamai non fu la mente stanca, Il volto, il collo, il petto et la man bianca, A l'impresa mi fanno il core altero.

Poi ripensando al ben ch'io mai no' spero Veder, m'agghiaccio, e 'l mio colore imbianca, La forza et la vertute allhor mi manca, E 'l sangue corre al cor ratto et leggiero.

Così ne la mia fronte scolorita L'imagin de la morte si presenta, E i più crudeli a lagrimare invita. Ogniun di me si duole et si spaventa;

Et io son già sì stanco di tal vita, Ch'aspetto il fin con l'anima contenta!

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Sonetto 28 · Benedetto Gareth · Poetry Cove