Quando rinova il vago mio pensiero,
Del qual giamai non fu la mente stanca,
Il volto, il collo, il petto et la man bianca,
A l'impresa mi fanno il core altero.
Poi ripensando al ben ch'io mai no' spero
Veder, m'agghiaccio, e 'l mio colore imbianca,
La forza et la vertute allhor mi manca,
E 'l sangue corre al cor ratto et leggiero.
Così ne la mia fronte scolorita
L'imagin de la morte si presenta,
E i più crudeli a lagrimare invita.
Ogniun di me si duole et si spaventa;
Et io son già sì stanco di tal vita,
Ch'aspetto il fin con l'anima contenta!