Se 'l ver si stima ben con sana mente,
Amor fu crudelissimo inventore
Di morte et del mortale aspro dolore,
Et d'ogni mal, che l'huom vivendo sente.
Morte si chiama Amor veracemente:
Quel che non ama vive, et colui more
Che si consuma in amoroso ardore,
Ch'a la sua propria morte ogn'hor consente.
In quel punto ch'io fui d'Amor subietto,
Fui senza vita, et vivo anchor discesi
Ne gl'infernali horribili tormenti.
La fredda gelosia col van sospetto,
Le speranze e i desiri in foco accesi,
Mi portan tra mille altre ombre nocenti.