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1450–1514

Sonetto 22

Benedetto Gareth

Volendo Amor mancare alcuna parte De gl'infiniti affanni ch'io sostegno, Dolcemente lasciò quel grave sdegno, Incontro al qual non val la forza o l'arte.

Et perch'io 'l descrivesse in mille charte Con ardimento alzando il basso ingegno, Mostrando il viso lucido et benegno, Mi disse: - Io voglio in sogno contentarte. -

Et aspirava un sì soave odore, Che mi fe' discoprire il foco occolto: Lasso!, io languisco ognihor che mi rimembra. Allhor apparse morte nel mio volto;

Ché ciò che gli dà vita corse al core, Lasciando smorte et fredde l'altre membra.

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Sonetto 22 · Benedetto Gareth · Poetry Cove