Volendo Amor mancare alcuna parte
De gl'infiniti affanni ch'io sostegno,
Dolcemente lasciò quel grave sdegno,
Incontro al qual non val la forza o l'arte.
Et perch'io 'l descrivesse in mille charte
Con ardimento alzando il basso ingegno,
Mostrando il viso lucido et benegno,
Mi disse: - Io voglio in sogno contentarte. -
Et aspirava un sì soave odore,
Che mi fe' discoprire il foco occolto:
Lasso!, io languisco ognihor che mi rimembra.
Allhor apparse morte nel mio volto;
Ché ciò che gli dà vita corse al core,
Lasciando smorte et fredde l'altre membra.