Skip to content
1450–1514

Sonetto 214

Benedetto Gareth

Né forza, né ragion può consolarmi, Philippo, de la ria, maligna sorte, Che dar ti volse inopinata morte, D'ogni presidio mio sol per privarmi.

Roma, che ti furò, nei bianchi marmi Non chiuse mai mortal corpo, consorte D'animo più gentil, più saggio et forte, Né più fulgente in eloquentia e 'n armi.

Pianga Barcìno, antiqua patria mia, Con sua militia e i Consoli honorati, Che più non goderan tal compagnia. Io, benché so che gli angeli beati

Nel ciel t'han messo, donde uscisti pria, Pur piango a nostre voglie adversi i fati.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Sonetto 214 · Benedetto Gareth · Poetry Cove