Non so perché, Canidia, hor vuoi vedermi
Ch'io non son barattier, vecchia infelice;
Io son de età, che, lena o meretrice,
Per tuo piacer, o mio, non puoi volermi.
O secoli, o costumi, o leggi inermi!
O pestilente Harpya, gir pur ti lice
Per Napol et per Roma?; o inventrice
Di sacrilegi amori, infami e 'nfermi!
Per li regni di Pluto io ti congiuro,
Et per cotesti tempestivi cani,
Et per le ruge del tuo volto impuro;
Dimmi: quai forti veneficii strani
Fer di Megera inamorare Arcturo,
Et lasciarsi predar da lupi immani?