Non fulge nel mio albergo auro né avorio,
La vana ambitïone in odio tegno;
De la benegna vena del mio ingegno,
Di fede et mente retta io sol mi glorio.
Felice quel, che, senza esser notorio
Al volgo, stato humìl non have a sdegno!
Quest'è la gloria vera e 'l vero regno:
Viver senza timor, morire inglorio.
Puderico gentil, tu sol mi insegni
Gir fuor da la volgar comune inscitia;
Di cui opinïon son pochi ingegni.
Discese in terra il gran sol di giustitia,
Et, tra tanti mortali, undeci degni
Fur sol, d'haver di lui vera notitia!