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1450–1514

Sonetto 209

Benedetto Gareth

Raro exempio di fede et d'honestade, Morigera moglier più ch'altra alcuna, Non t'attristar, se la sorte importuna Ne dà magiori affanni in questa etade.

Con quella alta vertù, che mai non cade, Si deve superare ogni fortuna; Di pravità la mente havem digiuna, Et dio serva nel cor nostra pietade.

Andremo poi a quei piaceri immensi; Non che fruämo il congiugale amore, Che vivendo ne tene i petti accensi; Ma sentirem felicità magiore,

Che non s'intende da i corporei sensi, Né scende nel mortale humano core!

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Sonetto 209 · Benedetto Gareth · Poetry Cove