Skip to content
1450–1514

Sonetto 208

Benedetto Gareth

Pastore, agricultore e 'n pugna armato Vedi Vergilio, a cui la Musa amica È più ch'a gli altri; ei con dolce fatica Ha pasto il gregge, e 'l campo ha cultivato;

Pugnando al fin vittorïoso è stato. Ma, (come lui nel suo bel verso explìca), Né latte hebbe giamai, né colse spica, Né preda o spoglia alcune ha riportato.

O che latteo candor, che messe liete Acquista, et quai trophei da la vittoria, Colui che fama eterna et gloria miete! Dunque, Ianuario mio, di cui memoria

Eterna fia tra nobili Poete, No' sperar di tuoi scripti altro che gloria!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Sonetto 208 · Benedetto Gareth · Poetry Cove