L'Italica fortuna ha privilegio
Di volger la sua rota in tal maniera,
Che 'l nato in casa humil regnare spera,
E i Re perdon i regni e 'l nome regio.
Tra' nobili Spinelli Conte egregio,
Vidisti pur Venetia al tempo, ch'era
D'alte ricchezze in sommo imperio altera;
Hoggi la vedi misera in dispregio.
Et Roma, ben che sia di dei ricetto,
Non fulge hor, qual contempla la memoria:
Ché 'l mondo universal tenne soggetto.
Ma tu, che sai qual sia la ferma gloria,
Di vertute il camino hai sempre eletto,
Ché di fermezza lei sola si gloria.