Degno di tuoi magior, gentil Camillo,
Amator di vertù, nemico al vicio,
Degno di quel tuo padre, almo Lopicio,
Per cui di sangue io lagrime distillo;
Et gratie et premio, a tempo più tranquillo,
Renderti spero al filïale officio,
Et dimostrarti effetto et chiaro indicio
Del mio paterno ardore, ond'io sfavillo.
Ringratio anchor la tua madre immortale,
Cecilia, vero exempio di vertute,
A le caste Romane antique eguale;
Che restò vidua et bella in gioventute,
Et servò intatto il toro congiugale,
Dando a sé gloria, ai suoi pegni salute.