Come da l'alto Olympo a noi discende
Fama de l'immortal vero diletto,
Che suol gli animi empir d'ardente affetto,
Così il tuo lume absente il cor m'accende.
Montalto, il nome tuo, ch'al ciel s'estende,
Intrando per l'audito a l'intelletto,
Mi sprona col desio del chiaro aspetto:
Ché chi vede si pasce, arde chi intende.
Alto Parnaso, in cui le Muse argute
Spargon i rivi del Pïerio fonte,
Che fanno alto parlar le lingue mute;
Anzi Capitolino, Augusto monte,
Di leggi armato, in cui l'alta virtute
Di ramo trïomphal cinge la fronte.