L'excelsa tua vertù, grande Almirante,
Conte Villamarino, io vorrei dire;
Ma solo havrebbe in questo stilo ardire
Di cantar tal valor Petrarcha o Dante.
Con più bel suon di te conven ch'io cante,
E i navali trophei faccia sentire,
Rapti dal Turco, a cui fu lo fuggire
Vita, per l'Adrïana onda sonante.
Canterò anchor quella mural corona,
C'havesti in Rhegio, in quella pugna stretta,
Sotto li sacri auspicii d'Aragona;
Et quella troppo audace, impia saetta,
Che nel tuo braccio e 'n cielo anchor risona,
Et ti colma di gloria più perfetta.