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1450–1514

Sonetto 193

Benedetto Gareth

L'excelsa tua vertù, grande Almirante, Conte Villamarino, io vorrei dire; Ma solo havrebbe in questo stilo ardire Di cantar tal valor Petrarcha o Dante.

Con più bel suon di te conven ch'io cante, E i navali trophei faccia sentire, Rapti dal Turco, a cui fu lo fuggire Vita, per l'Adrïana onda sonante.

Canterò anchor quella mural corona, C'havesti in Rhegio, in quella pugna stretta, Sotto li sacri auspicii d'Aragona; Et quella troppo audace, impia saetta,

Che nel tuo braccio e 'n cielo anchor risona, Et ti colma di gloria più perfetta.

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Sonetto 193 · Benedetto Gareth · Poetry Cove