Del gentil sangue splendido ornamento,
Di sacri cavaleri honor insigne,
A cui Apollo et le Muse benigne
Prestaro il suo dulcissimo concento;
Marte ti die' coraggio et ardimento
Ad atti et opre grandi e strenue, et digne
Di pregio et guidardon; ma le maligne
Sorti gettaro ogni speranza al vento.
Fra Simonetto, hospitio di vertute,
Se quel gran Re, a cui fusti sì caro,
Il ciel non ci toglieva in gioventute,
Non ci sarebbe il fato hor tanto avaro:
Sarebben le vertù più conosciute,
E 'l tuo valore anchor più noto et chiaro!