Vivo fulgor del bel campo Piceno,
Marco, altro Ciceron, dotto, eloquente,
Pegaso novo, al cui pede un fluënte
Fonte risorge in arido terreno;
O che ti spatii per quel lito ameno,
Ove i begli horti giunge al gran torrente
Quel Farnese immortal, che l'alta mente,
Tene sempre d'Apollo e 'l petto pieno;
O ti ritegna il sacro Cesarino,
Reliquie del Cesareo antiquo honore,
Incremento del bel nome Latino;
Ovunque sii, lo testimon del core
Ti mando, et ti ricordo il mio destino:
Ch'è sempre amar, cantar sempre d'Amore.