Colotio, di vertù vero cultore,
Degno del nome angelico et divino,
Ciascun conven che corra a quel destino,
Che gli diede del ciel l'almo rettore.
Tu de l'Attico fonte il bel liquore
Bevi, con l'oro Etrusco et col Latino:
Io, non pentito mai del mio camino,
Con vela et remi vo seguendo Amore.
Quand'io te vidi in Roma, et la tua lira
Udii, conobbi il dolce et alto ingegno,
Che solo ad immortale honore aspira.
D'allhor ti vidi affabile et benegno:
Onde la Musa mia, cantando, admira
Il tuo valor, d'eterna gloria degno.