Carbone, in cui scintillan bragie accese
Di puro foco di vertute ardente;
Carbuncol, quasi un sol, per sé fulgente,
Ch'irradia il sacro, Aonio, almo paese;
Carbon, che 'l gran Prometheo in cielo accese
Per benefitio de l'humana gente;
Carbone in man del fabro ignipotente,
Onde 'l mondo ignorante ogni arte apprese;
Hieronymo, tu vedi in quanto affanno
Le Sirene, temendo il Cymbrio Marte,
Per antri oscuri et freddi ascose vanno!
Fagli de la tua fiamma alcuna parte:
Onde tal luce inseme et caldo havranno,
Ch'eterna per te fia lor nobil arte.