Per naturale instinto, io, Lelio mio,
Soglio cantar di buoni i fatti egregi,
Et han le Muse mie tai privilegi,
Che gli vetan passar l'onde d'oblio.
Dal gentil sangue, onde 'l tuo nome uscìo,
Né da vertù sperar più ricchi pregi,
Che di lode et d'honor: passaro i Regi,
Che satisfero in tutto al bel desio.
Per me non posso io darti hor magior dono,
Che 'l nome antiquo tuo, nome di fede,
E i fatti fare eterni in dolce sòno.
De strenuo, alto valor, sei solo herede
Di quel gentil Loisio; ond'io ti dono
Quel ben, per che ai miglior la vita riede.