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1450–1514

Sonetto 16

Benedetto Gareth

Da che si leva il sol da i rosei scanni De l'alba, insin che giunge al celo hispano, Piango et sospiro, et m'affatigo in vano Per cui non vede i miei continui danni.

Tanto riposo, quanto i dolci inganni Del somno Amor mi mostra in volto humano, E i soi thesauri anchor con larga mano Mi porge, in guidardon di tanti affanni.

Del desiderio il fine imaginato, Dormendo i sensi, fa veghiar la mente, Talché ne i sogni io son lieto et beato. Morir vorrei dormendo eternamente;

Ché, se 'l somno a la morte è somigliato, In tal morte io vivrei felicemente.

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Sonetto 16 · Benedetto Gareth · Poetry Cove