Da che si leva il sol da i rosei scanni
De l'alba, insin che giunge al celo hispano,
Piango et sospiro, et m'affatigo in vano
Per cui non vede i miei continui danni.
Tanto riposo, quanto i dolci inganni
Del somno Amor mi mostra in volto humano,
E i soi thesauri anchor con larga mano
Mi porge, in guidardon di tanti affanni.
Del desiderio il fine imaginato,
Dormendo i sensi, fa veghiar la mente,
Talché ne i sogni io son lieto et beato.
Morir vorrei dormendo eternamente;
Ché, se 'l somno a la morte è somigliato,
In tal morte io vivrei felicemente.