Mentre che d'Aragona il sommo honore
Tra Galli et Cymbri il suo destrier regira,
Quel volgo inconsuëto il volto admira,
Invidïando al suo chiaro valore.
Confessa, o turba iniqua, il proprio errore,
Ché, se costui com'huom vivendo spira,
Egli è pur dio, che con giustissima ira
Ha posto a terra il barbaro furore.
Fugge infelice, et le tue colpe emenda;
Fugge, come l'augel con gli occhi frali,
A cui del sole i rai son notte horrenda.
Non mirar più quei lumi, al cielo eguali,
Che si fan sol veder, perché s'entenda,
Ché contra un dio non ponno arme mortali.