Erano in me d'Amor l'arme nocive
Un volto di bellezza et gratia adorno;
Hor mi punge con segni del ritorno
Di lei, ch'irradia anchor le Hesperie rive.
Da l'antiquo desio nove et più vive
Fiamme di speme aspiran d'ogn'intorno,
A le mie notti oscure un chiaro giorno
Promettendo, onde 'l foco eterno vive.
Chi spera ha più martìr, che chi desia
Senza sperar, ma l'uno et l'altro è folle:
Ché, dove è grande amore, è gran follia.
Amor non sa trovar nido più molle,
Né più soäve, ch'entro a l'alma mia,
Et per me cangia il dolce Idalio colle,