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1450–1514

Sonetto 145

Benedetto Gareth

Un anno è, Luna mia, che sei partita, Et tredeci che me di me togliesti, Deh, rende col fulgor di rai celesti A Napol la sua luce, a me la vita!

Io dissi: mia, ma fu voce mentita, Ch'io non t'hebbi giamai, né tu m'havesti; Io, lasso!, non potei, tu non volesti; Ond'io misero son, tu non servita.

Duo gran duoni ti fece et rari il fato: Beltà magior, che mai non vide il sole, Et un servo fidel, mai non mutato. Così ti diede anchor l'animo ingrato;

Privòti di pietà: ché far non suole Vivente sotto 'l ciel tutto beato.

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Sonetto 145 · Benedetto Gareth · Poetry Cove