Hor che 'l silentio de la notte ombrosa
Gli homini et gli animali al somno invita,
Hor che gli augelli, in più secura vita,
Riposan ne l'humìl casa, frondosa;
A me, lasso!, quest'hora è più noiosa.
Ché, sentendo d'amor la fiamma, unita
Col morir de la dura departita
La vita piango, sola et dolorosa;
Qual roscigniuol sotto populea fronde
Piange i suoi figli, che 'l duro aratore
Gli ha tolti, insidïando al caro nido,
Lui repetendo il miserabil grido,
Chiama la notte et nullo gli risponde,
Empiendo i boschi e 'l ciel del suo clamore.