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1450–1514

Sonetto 138

Benedetto Gareth

Hor che 'l silentio de la notte ombrosa Gli homini et gli animali al somno invita, Hor che gli augelli, in più secura vita, Riposan ne l'humìl casa, frondosa;

A me, lasso!, quest'hora è più noiosa. Ché, sentendo d'amor la fiamma, unita Col morir de la dura departita La vita piango, sola et dolorosa;

Qual roscigniuol sotto populea fronde Piange i suoi figli, che 'l duro aratore Gli ha tolti, insidïando al caro nido, Lui repetendo il miserabil grido,

Chiama la notte et nullo gli risponde, Empiendo i boschi e 'l ciel del suo clamore.

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Sonetto 138 · Benedetto Gareth · Poetry Cove