Ben fu senza pietà quella alma ria,
Quell'alma iniqua, a Napol sì dannosa,
Che la fe' negra, oscura et tenebrosa,
Furando la sua luce, anzi la mia.
O invidïa pungente, o gelosia,
Di te stessa vendetta venenosa,
Per te la morte sento io più dogliosa,
Et veggio al fin del duol chiusa la via.
Col mar, col vento et con la nebbia oscura
Combatto, et piango et chiamo chi non ode,
Et, per cui temo, forse è già secura.
Quest'è 'l pensier che sempre il cor mi rode,
Sì come 'l mar lo scoglio. O vita dura!
Quella, per cui m'attristo, hor forse gode.