Spirto congiunto a la divina mente,
Nudrito in quel perenne, Aonio rivo,
Di me, che son d'ogni speranza privo,
Di me dicesti: - Sol, misero, absente! -
Lo misero son io veracemente,
In falsa libertà vero captivo,
Misero tanto più, quanto più vivo,
Non colei ch'innamora hor l'occidente.
Ch'al tempo che la notte oscura tace,
Mi dice Amor: - Proserpina contenta
Col suo Pluton si goda in lieta pace. -
Con altro foco poi arder mi tenta:
Non ventilasse lui l'antiqua face,
Ché nova fiamma più non mi spaventa.