Skip to content
1450–1514

Sonetto 133

Benedetto Gareth

Spirto congiunto a la divina mente, Nudrito in quel perenne, Aonio rivo, Di me, che son d'ogni speranza privo, Di me dicesti: - Sol, misero, absente! -

Lo misero son io veracemente, In falsa libertà vero captivo, Misero tanto più, quanto più vivo, Non colei ch'innamora hor l'occidente.

Ch'al tempo che la notte oscura tace, Mi dice Amor: - Proserpina contenta Col suo Pluton si goda in lieta pace. - Con altro foco poi arder mi tenta:

Non ventilasse lui l'antiqua face, Ché nova fiamma più non mi spaventa.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Sonetto 133 · Benedetto Gareth · Poetry Cove