Morte può far che 'l corpo non si doglia,
Ma, ch'io non ame più, no' 'l può far morte;
Né che l'ardore io morto non comporte,
Che 'n l'anima sent'io l'ardente voglia.
Però non priego morte che mi scioglia
Da queste membra, quasi, anzi già morte,
Ma che 'n amore io sia sempre più forte,
Et viva per exempio in tanta doglia.
Ché, benché 'l foco, a nessun altro eguale,
Corra con tal furor per le mie vene,
Resister posso pur a tanto male.
Et s'altro amante vede in magior pene
Sostinersi anchor vivo un cor mortale,
In minor duol non perderà la spene.