Mentre la Musa tua, gioconda et grave,
Che contende con quello Hispano antico,
Scherne il volgo profano, ai buon nemico,
Che di tuoi versi ride inseme et pave;
Io pur con questo stil non insoäve,
Chrisostomo, lodando hor m'affatico
Un bel volto d'orgoglio tanto amico,
Che d'esser posto in ciel par che s'aggrave.
Felici voi, che del vostro valore
Con chiara fama haveti il premio degno,
Et siete d'Helicona il vero honore.
Misero me, che non tanto a l'ingegno,
Son forzato servir, quant'al dolore,
Et ho per guidardone ira et disdegno!