Skip to content
1450–1514

Sonetto 109

Benedetto Gareth

Quando l'Aurora il dì chiaro n'adduce, Volgendo io gli occhi al lucido orïente Per contemplare Apollo, almo, splendente, Che di Pianete et di Poëta è duce;

Vidimi da man manca uscir la luce De la mia Luna, anzi mio sole ardente, Che sfavillava quel foco possente, Ch'a morte et vita inseme mi conduce.

- Vaghi lumi del cielo, a cui soggiace Quanto qui cresce et quanto si consuma, (Così volse quel vostro alto motore,) Siami licito dir con vostra pace:

Che questo viso humano è di magiore Vertù; che i cor di magior fiamma alluma! -

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Sonetto 109 · Benedetto Gareth · Poetry Cove