O troppo fera et impia castitade,
Extremo et non vertù!: sotto colore
Di larvato, mentito et vano honore,
Havere in odio un cor, pien d'honestade.
Volete pur ch'io viva in libertade,
Et lasci i bei pensieri et fugga amore?
Lasciate voi degli occhi il bel fulgore,
Il parlar dolce, il riso et la beltade.
Vien da vostra durezza o dal mio fato,
Che soffrir non posseti un'alma humìle,
Com'io suffro un superbo animo, ingrato?
Può caper tanto orgoglio in cor gentile?
Ma come è fermo un odïoso stato,
Fuor di natura, in petto femenile?