Cantan di chiari autor le sacre charte,
Che li giganti stolidi una volta
Con temeraria voglia, audace e stolta,
Tentâr salir ne la superna parte.
Onde, non col favor del ferreo Marte,
Ma con la man di Giove, armata et sciolta,
Gli fu la vita con l'audacia tolta,
E 'l sangue et membra lor per terra sparte.
Dal seme de li quai produtta in terra
La simia fu, che i superi beffeggia,
Imitando i paterni impii costumi.
Non è dunque miracol, che si veggia
Un bruto animaletto anchor far guerra
Col fero volto a li celesti lumi.