Come stanco nocchier talhor si suole
In mar pien d'alte et turbide procelle
La notte affatigar priva di stelle,
Il dì carco di nubi et senza sole;
Così, lasso!, ad tutt'hore il cor si duole,
Trafitto da mortali aspre quadrelle,
Bramando di veder le luci belle,
Ch'Amor per suo destino honora et cole.
Et discerner non sa la dubia mente
Qual sia pena minor: pascer la vista
Ne la mia Luna, o contemplarla absente.
Pace non ha da lunge l'alma trista;
Nel suo conspetto il foco è via più ardente:
Tal vita, Amor seguendo, alfin s'acquista!