Se 'l foco del mio casto, alto desio
Non havesse aspirato a vero honore,
Sarebbe stato insano et folle errore,
Havere aperto al mondo il voler mio.
Poi che vertù lo mosse, ardir pres'io
Di far chiaro ad ciascun, senza timore,
Il tanto honesto et sì pudico ardore,
Che contra il Re del ciel mai non fallìo.
Per la mia diva io vidi exempio in terra
Degli angeli, et in opre et in figura,
Che contra il vil pensier fe' sempre guerra.
Io l'adorai come sustantia pura,
Da presso et da lontan: ché l'huom non erra,
Il fattor adorando in sua factura.