Vivano gli amanti in lieta sorte,
Ch'io stutarò, morendo, il foco ardente;
L'ultimo mal bisogna ch'io supporte,
Per troppo amare ad chi d'amor non sente;
Ma, nanzi il mio morir, gridando forte,
Io sfogarò la doglia tra la gente;
Maledicendo ad chi mi dié la morte,
Ad tal che li sia pena eternalmente!