Amor par che si sveglie et prenda l'arme
In mano per aitarme et farmi audace,
Ma sempre sì fallace
M'il trovo, ch'io non oso in lui fidarme.
Quei begli occhi soavi, che mi fanno
Languire in tal furore,
Monstran più lo splendore
Che prima, quando m'eran tanto avari;
Et girano il martìre in dolce affanno.
Ma non s'allegra il core,
Anzi cresce l'ardore,
E molto più son li tormenti amari.
Però che quand'io veggio i segni chiari
Del mio sperar, che nasce a poco a poco,
Allhor più m'arde il foco,
Et dubita ch'Amor vole ingannarme.