O fanciul glorioso, vera stirpe d'Alcide, che fère già sì mostruose ancide! O fanciul glorioso,
per cui de l'Erimanto giace la fèra superata e spenta, che parea, viva, insuperabil tanto! Ecco l'orribil teschio
che, così morto, par che morte spiri. Questo è 'l chiaro trofeo, questa la nobilissima fatica del nostro semideo.
Celebrate, pastori, il suo gran nome, e questo dì tra noi sempre solenne sia, sempre festoso. O fanciul glorioso,
vera stirpe d'Alcide, che fère già sì mostruose ancide! O fanciul glorioso, che sprezzi per altrui la propria vita,
questo è 'l vero cammino di poggiar a virtute; però ch'innanzi a lei la fatica e 'l sudor poser gli dèi.
Chi vuol goder degli agi, soffra prima i disagi; né da riposo infruttuoso e vile, che 'l faticar aborre,
ma da fatica, che virtù precorre, nasce il vero riposo. O fanciul glorioso vera stirpe d'Alcide,
che fère già sì mostruose ancide! O fanciul glorioso, per cui le ricche piagge, prive già di cultura e di cultori,
han ricovrati i lor fecondi onori! Va pur sicuro e prendi omai, bifolco, il neghittoso aratro; spargi il gravido seme
e 'l caro frutto in sua stagione attendi. Fiero piè, fiero dente non fie più che tel tronchi o tel calpesti, né sarai per sostegno
de la vita a te grave, altrui noioso. O fanciul glorioso, vera stirpe d'Alcide, che fère già sì mostruose ancide!
O fanciul glorioso, come presago di tua gloria, il cielo a la tua gloria arride. Era tal, forse, il famoso cignale
che vivo Ercole vinse, e tal l'avresti forse ancor tu, s'egli di te non fosse così prima fatica, come fu già del tuo grand'avo terza.
Ma con le fère scherza la virtude giovinetta ancora, per far de' mostri in più matura etate strazio poi sanguinoso.
O fanciul glorioso, vera stirpe d'Alcide, che fère già sì mostruose ancide! O fanciul glorioso,
come il valor con la pietate accoppii! Ecco, Cintia, ecco il voto del tuo Silvio devoto. Mira il capo superbo
che quinci e quindi in tuo disprezzo s'arma di curvo e bianco dente, ch'emulo par de le tue corna altère. Dunque, possente dea,
se tu drizzasti del garzon lo strale, ben déssi a te di sua vittoria il pregio, per te vittorioso. O fanciul glorioso,
vera stirpe d'Alcide, che fère già sì mostruose ancide!
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