Celeste il pensier vostro al ciel sovente
spiegando ali amorose, or sale or scende,
di ciò che là su vede, ode e intende
tutto pien, tutto bel, tutto lucente.
E se obietto qua giù men risplendente
tra quelle eterne alte sembianze apprende,
ad imagine lor forma riprende
da l'ideal beltà tanto possente.
Quinci con gentil atto, e sopr'umano,
in voi mirando, il mio imperfetto errante
formaste al bel, che in voi luce e soggiorna.
Ma come l'acque tutte a l'oceano,
a voi, Guerini mio, così sen torna
vostr'alta lode, onde a me mosse avante.