Son teco, ovunque vai, l'alme e pudiche
dive onde il latte e 'l canto insieme avesti,
e ben gli accenti tuoi puri e celesti
t'han recato di gloria eterne spiche.
Quai più dolci Meandro oda e nodriche,
sembran, cantando tu, cigni molesti:
tu rinovar, GUARINI, oggi potresti
l'esempio in lor de le pierie Piche.
Perch'io te solo estimo e sol celebro
vero figlio d'Apollo; e sordi e loschi
quei che non fanno a te voti e delubri.
Tu di sacro furor dunque tutto ebro,
sacra a l'eternitate i miei dì foschi
che non teman giamai carmi lugubri.