Così fa chi da Febo ogni or procura
a sé gloria, che quel di ch'egli abonda
per natura e costume ei par ch'asconda,
ond'altri il tragga con più larga usura.
Non ha bisogno mai d'altrui coltura
vostro saper, ch'avien ch'or si diffonda
qual vena d'un bel fonte alta e profonda,
e co i confin del cielo abbia misura.
Noi qui senza nome e in picciol regno
per voi siam chiari e grandi: ond'anco istoria
ne tessa quei che gli altrui fatti stende.
Tal che si dica poi: – Mirabil pegno
d'onor, ch'un pellegrin vita e memoria
dona a stranieri e più per se n'attende –.