Skip to content
1538–1612

99

Battista Guarini

Non perché sempre a le mie giuste voglie pianga i fatal nemici e i fieri inganni di fortuna e del mondo, ha già tant'anni, scema una ancor de le mie antiche doglie.

Che quinci irato il ciel grandine accoglie per far più gravi in me gli usati affanni; quindi Euro spiega i procellosi vanni e le montagne in larghi fiumi scioglie.

Mia colpa pur, ch'io non so trar d'altronde la verace cagion di tanti mali, né 'l danno un sol de miei gran falli sconta. Padre del ciel, se le tempeste e l'onde

pene non sono a le mie colpe eguali, ecco la vita a le tue voglie pronta.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
99 · Battista Guarini · Poetry Cove